Il 2026 si apre con un passaggio strategico che avrà un impatto diretto sulla qualità delle reti mobili italiane: Fastweb+Vodafone e TIM hanno avviato un accordo preliminare di RAN Sharing, un modello di cooperazione infrastrutturale che permetterà di accelerare la diffusione del 5G nei comuni sotto i 35.000 abitanti.

Non è solo un’evoluzione tecnica. È un cambio culturale: un settore storicamente competitivo sceglie la collaborazione per ottenere risultati più rapidi, più efficienti e più sostenibili.
Un principio che riguarda da vicino anche le imprese

Cos’è il RAN Sharing

Il RAN Sharing (Radio Access Network Sharing) è un modello in cui due o più operatori condividono parte dell’infrastruttura di rete mobile, in particolare:

  • torri
  • antenne
  • apparati radio

Ogni operatore mantiene invece:

  • la propria rete core
  • le proprie politiche commerciali
  • i propri servizi
  • la propria gestione del traffico

Perché è importante per il 5G?

Il 5G richiede una rete molto più densa rispetto al 4G. Condividere le infrastrutture permette di:

  • accelerare i tempi

  • ridurre i costi di implementazione

  • evitare duplicazioni

  • migliorare la qualità del servizio

  • ridurre l’impatto ambientale

È un modello già adottato in diversi Paesi europei e rappresenta una delle soluzioni più efficaci per portare reti ad alte prestazioni anche nelle aree meno dense.

Collaborazione vs competizione: una lezione utile anche per le imprese

Il RAN Sharing è un esempio concreto di come la collaborazione possa generare più valore della competizione pura.
Per anni il settore telco ha lavorato in logica “uno contro l’altro”. Oggi, invece, la crescita passa da:

  • ottimizzazione delle risorse

  • cooperazione tecnica

  • modelli win‑win

  • investimenti condivisi

Le imprese dell’Emilia-Romagna — manifattura, logistica, servizi, retail — conoscono bene il valore della competenza tecnica. Ma oggi la vera leva competitiva è la collaborazione strategica:

  • partnership tecnologiche

  • filiere integrate

  • condivisione di know‑how

  • ecosistemi di innovazione

Il 5G stesso nasce come tecnologia abilitante: funziona meglio quando più attori collaborano.

Grazie al RAN Sharing e agli investimenti infrastrutturali, il 2026 sarà un anno di consolidamento del 5G.